venerdì 29 giugno 2012

Abbronzatissimi (sul nostro giornalismo sportivo e Balotelli)

Flavor Flav
Ma il vecchio negro disse allor:

Oh! Bongo Bongo Bongo
stare bene solo al Congo
non mi muovo, no no.
Bingo Bango Bengo
molte scuse ma non vengo
io rimango qui.
No bono scarpe strette,
saponette, treni e tassì,
ma con questa sveglia al collo
star bene qui.

Mi devo scusare. Non c'era cattiveria... E me ne dovevo accorgere. Le spie erano troppe, non solo su Balotelli. Basta rivedere il video con le risate e il darsi di gomito per i froci di Cassano in conferenza stampa.
Dovevo accorgermi che la sensibilità di una non piccola parte dei nostri giornalisti sportivi è "berlusconiana" in senso tecnico, ovvero propria di un uomo nato negli anni Trenta del secolo scorso, "costretto" a trovare irresistibili e assolutamente impeccabili le battute sull'abbronzatura dei negri e le parodie sguaiate delle mossette dei culattoni. Certo il nostro ex-Presidente del Consiglio poteva esibirsi con Barack Obama, mentre il giornalismo sportivo italiano -per fortuna, pur nella disgrazia- si deve fermare a Mario Balotelli.

Il massimo storico del calcio italiano, l'inglese John Foot, scrive oggi su Twitter che "That Tuttosport headline is idiotic, and revealing..." (lo vedremo tra poco il titolo) e "Balotelli is Italian, and black. Get over it", individuando con nitida precisione i termini del problema: il razzismo "inconscio" e "in buona fede", chiamiamolo il razzismo del negro abbronzato; il non riuscire proprio a considerare normale che un italiano possa essere di pelle nera. Tratti tipici (anche) di anziani uomini di destra nati sotto il Fascismo. 
Domenica, nel blog di Futbologia, ho postato un pezzo "comparatista" sulla vignetta di Marini pubblicata dalla Gazzetta e riportata sopra. Avrei voluto inserirvi una coda sulle "scuse" del direttore Andrea Monti arrivate il giorno successivo. Ho però rinunciato, per il fastidio e lo sconforto che mi procuravano sia le tesi sostenute sia l'italiano approssimativo oltre la decenza. Ad es. l'ultima frase recita:
Pensare che qualche mente malata abbia voluto insinuare nelle nostre pagine l'equazione King Kong uguale scimmione nero, più che offendere è francamente strumentale e assurdo.
Ora:
  1. King Kong è uno scimmione nero. Wikipedia in italiano: "King Kong è il nome di un gigantesco gorilla, personaggio di una serie di film prodotti a partire dal 1933"; Wikipedia in inglese: "King Kong is a fictional character, a giant movie monster resembling a colossal gorilla, that has appeared in several movies since 1933". Se invece Monti sta usando scimmione nero come insulto, facendo propria non l'"equazione" ma la catena razzial-semantica persona di pelle nera = creatura subumana = scimmione dovrebbe chiarirlo.
  2. Si rilegga ancora una volta, lentamente, la frase citata. Non sono esperto di idioletti gazzettari, ma in italiano quelle righe significano che a essere strumentale e assurdo non è l'insinuazione di razzismo nei confronti della Gazzetta (come parrebbe voler intendere, senza riuscire a esprimere, Monti) ma l'ipotesi stessa che vi sia una qualche mente malata con il desiderio di tali insinuazioni...
Oggi, dopo la straordinaria prova del giovane attaccante italiano, TuttoSport dà il cambio alla Rosa nella gara al peggio, con un titolo sicuramente salutato in redazione come un colpo di genio. Allo stesso modo di un S.B. che, vedendo una persona di colore raccogliere pomodori sotto il sole, scoppi in irrefrenabile riso al pensiero di: Come si abbronza al sole!, Ma lavora proprio come un negro!, Sti pomodori lo hanno fatto nero! (*).
Di nuovo citeremo John Foot: "@T_Daley li abbiamo fatti neri, it's a play on words, and a stupid and insensitive one at best...", riconoscendo che, nella migliore delle ipotesi, in quella più caritatevole di un ritardo culturale e sociale di sei-otto decenni, si è fatto "solo" un gioco di parole stupido e rozzo ("insensibile") [agg.: leggi John Foot sul Guardian].
Purtroppo e naturalmente, questo razzismo che non si riconosce come tale è forse ancora più pericoloso (e pernicioso) di quello "naziskin", fermamente condannato dalla Gazzetta (come teneva a ricordare Monti nelle "scuse"). Perché, se non si riesce neppure a vedere che la vignetta di Marini è odiosa e il titolo di Tuttosport è indegno, non si può certo iniziare a rifletter sul perché le parodie sguaiate delle mossette dei froci e le battute sul negro abbronzato sono odiose e indegne
E non c'è davvero un cazzo da ridere. In questa Italia.

(*) Si noti che la struttura ideologico-linguistica del "gioco di parole" è omologa a quest'altra vignetta di Marini.

10 commenti:

  1. Bel post,sei la mia cote.

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  2. Ma vaffanculo, il razzismo non c'entra un cazzo. Se voglio prendere in giro uno che è grasso lo chiamo ciccione, se è basso nano, se è nero negro. Se volete veramente seppellire il razzismo non parlatene più, voi e quei froci inglesi.

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    1. Ringrazio l'anonimo sociologo che in poche brillanti parole ci ricorda i motivi per cui questo tipo di discorsi abbia qualche difficoltà di recepimento.
      Metti mai che uno fosse arrivato a fine lettura con qualche speranza per il futuro.

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  3. http://www.paolorepetto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=41:i-gol-di-balotelli-e-l-ironia-razzista-di-tuttosport&catid=9&Itemid=102

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  4. Quoto in pieno l'articolo tanto che l'ho inserito nel mio (http://acidorsa.wordpress.com/2012/06/29/balotelli-monti-e-litalia-che-volevamo-ignorare/).
    Ringrazio Furia Cervelli per la segnalazione.

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  5. quoto in pieno e infatti ho citato questo articolo nel mio post di ieri su tema simile.

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  6. Pienamente d'accordo, ma ancor più drammatico mi sembra il berlusconismo letterale diffuso non solo sulla stampa ma anche in Rete a proposito della "culona inchiavabile".

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  7. Bravo jumping, è la prima volta che commento ma il tuo articolo
    mi conforta. Annotare puntualmente i piccoli e grandi abusi commessi in nome dell'ironia , del "diciamocela tutta", della "è solo una battuta, ma come sei pesante!" ci colloca spesso nel girone dei rompiballe (se maschio) della femminista isterica che non tromba (se femmina). Leggere post come il tuo mi fa sentire meno strana e sola. Sabina

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  8. Bell'articolo, lo leggo piuttosto in ritardo rispetto al fattaccio ma nondimeno mi sento di esprimere apprezzamento. Il commento dell'anonimo qua sopra invece illustra chiaramente perchè un italiano di destra nato negli anni '30 sia stato votato per ben tre volte da gente che rideva alle sue battute. Evidentemente si tratta di un'eredità "culturale" dura a morire.

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