Ecco l'immagine, consigliata solo agli stomaci fortissimi (letteralmente):
Il crudele Xho mi aveva girato il post intitolato con opportuna enfasi Hot dog stuffed-crust pizza: Has junk food jumped the shark? e ne ero già uscito tramortito. Oggi però il Guardian approfitta del lancio in anteprima nei Pizza Hut inglesi per una recensione, che mi son ritrovato per sventura sotto gli occhi (senza poi, avvinto dall'orrore, riuscire più a chiudere la pagina).
Con anglico gusto dell'arguto paradosso e fine penna il critico gastronomico Oliver Thring definisce tale "cibo" che chiamare junk food, spazzatura, è un insulto, per le comparativamente ottime banane marce scovabili nella monnezza, delizioso. Anche se sulle prime confessa un certo imbarazzo di fronte al fallo rosa-marrone che spunta dalla crosta...
Io provo solo terrore. Puro. Irrazionale. Insopprimibile. Ed esigo un articolo di Riccardo Luna, per un momento distratto dalla composizione di peana innovativo-montiani e sbarellamenti pedagogico-terroristi su "cocaina e bombe" comodamente acquistabili a casa vostra grazie al software Tor, che denunci al Popolo del Web questo Male Assoluto.
Come si può candidare Internet al Nobel per la Pace e come si può mangiare davanti al monitor una normale pizza sintetica dell'italico supermercato, quando su siti accessibili da grandi e (un abisso chiama un altro abisso) piccini trova spazio un tale abominio?
Come si può candidare Internet al Nobel per la Pace e come si può mangiare davanti al monitor una normale pizza sintetica dell'italico supermercato, quando su siti accessibili da grandi e (un abisso chiama un altro abisso) piccini trova spazio un tale abominio?

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