giovedì 3 marzo 2016

Giordano Meacci - Il cinghiale che uccise Liberty Valance

L'aurea leggenda narra che una decina d'anni fa un amico abbia telefonato a Giordano Meacci dicendogli di essere vicino al paese di Corsignano ma di aver bisogno di indicazioni precise per raggiungerlo. Giordano, gentile e generoso come sempre, spiega quindi a lungo e nei dettagli le strade da prendere, fin quando l'amico è costretto a ricordargli che Corsignano non esiste per davvero. Non è davvero in Toscana, al confine con l'Umbria: esiste solo nel suo romanzo, nel suo mondo.
minimum fax​ attendeva da molto Il cinghiale che uccise Liberty Valance, e lo aspettava fiduciosa e paziente perché è impresa difficilissima creare bene un mondo - crearlo con amore, sapienza e cura, non come farebbe un demiurgo romanziere pasticcione. Ci vogliono anni per scrivere un mondo e di un mondo, conoscendo anche - letteralmente, materialmente - le pietre delle strade sterrate, percorse dal cinghiale Apperbohr nelle scorribande in cerca di provviste e nelle passeggiate in cerca di sé stesso.
E infine, anzi prima di tutto: insieme al mondo Giordano crea anche il linguaggio: letteralmente, materialmente, in ogni parola e frase, della lingua umana e pure di quella cinghialesca.
Insomma, Il cinghiale che uccise Liberty Valance è meraviglioso.
Se siete a Roma domani non perdetevi la presentazione alla Ibs (ex Melbook) in via Nazionale 252/255.
Poi prendete da parte Giordano e chiedetegli come si fa ad andare a Corsignano: ve lo mostrerà con il libro in mano, con un cinghiale capace di portarvi dove Google Maps e i brutti romanzi non arriveranno mai.

lunedì 8 febbraio 2016

Senza filtro

Da qualche giorno minimum fax ha pubblicato questo libro sull'informazione.
A pagina 404, chiaramente, finisce.
È lungo ma - mi avvertono dalla regia - "scorre" e soprattutto: "si legge come un romanzo."
Fuori di promozioni e giustificazioni, spero possa interessare e piacere a qualche lettore.

lunedì 11 maggio 2015

L'età della febbre

È in libreria L'età della febbre.
Ne sono autori Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé, Claudia Durastanti, Manuele Fior, Vincenzo Latronico, Antonella Lattanzi, Rossella Milone, Vanni Santoni, Paolo Sortino, Chiara Valerio, Giuseppe Zucco.
La copertina è di Manuele Fior.
Il libro è edito da minimum fax, numero 68 nella collana nichel diretta da Nicola Lagioia (e s'ispira al numero 14, La qualità dell’aria).
Christian Raimo ed io abbiamo avuto il privilegio di curarlo; in un senso più vero la cura de L'età della febbre è di tutti i "minimi" che hanno lavorato e lavorano per proporlo nel modo migliore.
Buona lettura, se volete.